
Smettetela di indovinare riguardo alle vostre lampade UV.
La maggior parte delle lampade UV disponibili sul mercato promette una luce a “spettro ampio”. Ma se si tratta di un laboratorio di precisione, “spettro ampio” in realtà significa soltanto spreco di energia.
Quando si sostituisce una lampada UV, non si sta semplicemente cambiando una lampadina: in realtà si sta regolando la velocità delle reazioni chimiche che avvengono sul substrato.
È importante scegliere la lunghezza d’onda giusta
Ci concentriamo molto sui valori esatti in nanometri. Perché? Perché se il fotoiniziatore ha bisogno di una lunghezza d’onda di 365 nm per funzionare, ma la lampada emette luce a 380 nm, allora si sta semplicemente sprecando energia. Tutta quella luce inutile si trasforma in calore. Non aiuta a far indurire il prodotto, anzi lo distrugge. Ecco perché utilizziamo miscelazioni di gas specifiche e quarzo trattato: queste sostanze filtrano le radiazioni indesiderate, evitando così che i materiali si degradino o surriscaldino. In questo modo, l’energia viene indirizzata esattamente dove è necessaria.
La verità sul vetro e sul calore
Il tipo di vetro utilizzato è molto importante. Utilizziamo silice fusa ad alta purezza: il vetro economico infatti blocca proprio quella luce di cui abbiamo bisogno. È come indossare occhiali da sole mentre si cerca di abbronzarsi.
I nostri tubi sono in grado di gestire una grande quantità di potenza, ma c’è un problema: se si applica troppa potenza su un tubo corto, si creano grandi tensioni sugli elettrodi. Controllate i ventole di raffreddamento: se non sono efficaci, le lampade si danneggeranno molto rapidamente.
Nessun problema: basta collegare e funziona subito
Abbiamo progettato queste lampade per essere semplicemente sostituibili senza alcun problema. Le dimensioni, i connettori e la posizione dell’arcata elettrica corrispondono perfettamente agli elementi già presenti nel sistema. Non è necessario ridisegnare nulla: basta collegarle al sistema esistente, e l’arcata elettrica si stabilizzerà immediatamente.
E la cosa migliore? Scegliendo la lunghezza d’onda giusta per l’inchiostro o la resina utilizzata, si elimina quel fastidioso effetto “appiccicoso” sulla superficie del prodotto. Nessuna superficie appiccicosa, solo un processo di indurimento rapido e efficiente.
Vi forniremo anche i dati spettrali, così potrete verificare personalmente che la luce emessa corrisponde effettivamente alle vostre esigenze.