
Raggiungere una concentrazione di energia spettrale del 0,5% in una lampada UV al mercurio da 80 W/cm non è certo frutto del caso. Si tratta di dettagli molto importanti: ad esempio, lo spessore esatto del quarzo e la composizione precisa dei gas utilizzati all’interno della lampada. Costruiamo le lampade in questo modo perché non c’è niente di peggio che dover sostituire un componente dopo averlo montato, solo per scoprire che è ancora umido o che la resina non si è ancora completamente indurita. È davvero un incubo per il controllo qualità.
Gestire 80 W/cm
Quando si concentra tanta energia in uno spazio così ristretto, le cose diventano complicate. Se l’arco elettrico non è stabile, la lampada si brucia immediatamente. Dobbiamo prestare molta attenzione alla pressione del vapore di mercurio all’interno del quarzo. Perché? Perché se questa pressione varia, anche il picco spettrale cambia. Mantenendo questa variabilità entro lo 0,5%, possiamo assicurarci che i fotoni che colpiscono il materiale siano sempre gli stessi, sia all’inizio che alla fine del processo di essiccazione. Niente punti morti, niente sorprese.
Il problema del quarzo
Utilizziamo quarzo sintetico ad alta purezza, perché il vetro normale blocherebbe semplicemente le radiazioni a breve lunghezza d’onda che cerchiamo di utilizzare. Ma c’è un problema: il calore. A 80 W/cm, le lampade diventano estremamente calde. Bisogna assicurarsi che il sistema di raffreddamento funzioni correttamente, sia che si utilizzi aria o un sistema di raffreddamento a acqua. Se la lampada si surriscalda, il mercurio si vaporizza troppo velocemente, e quella concentrazione spettrale così importante svanisce.
Montaggio semplice
Queste lampade sono progettate per essere sostituite facilmente. Abbiamo mantenuto dimensioni precise affinché possano essere installate nelle linee di essiccazione industriale senza dover modificare i riflettori o ridisegnare i circuiti elettrici. Un avvertimento però: quando si cerca questo livello di precisione, la lampada diventa più sensibile. Non si possono utilizzare su reti elettriche instabili. Se la tensione varia troppo, l’arco elettrico non sarà più stabile, e si perderà subito quella precisione dello 0,5%. È fondamentale utilizzare una sorgente di alimentazione stabile.